Come conservare il formaggio

slide1Il problema della conservazione casalinga del formaggio può essere risolto in parte all’inizio: acquistando cioè dal formaggiaio di fiducia piccole porzioni che possano essere consulate nel giro di pochi giorni. Soltanto chi, lontano dagli ambienti metropolitani, secchi e inquinati, possiede fresche cantine, dove penombra e fattori climatici fanno riposare bene i prodotti alimentari, soltanto costui può approvvigionarsi meno frequentemente e con pezzature piú grandi. Purtroppo la maggior parte di noi non può godere di questa possibilità  e quindi non ci rimane che rifugiarci nel frigorifero, nella sua parte prossima allo zero, ma che non scende al di sotto di esso, e lì deporre la nostra fetta di formaggio bene avvolta nel foglio di polietilene o di carta oleata oppure stagnola. Le fette devono essere separate l’una dall’altra e incartate singolarmente: soltanto così è possibile avvicinarle perchè non esiste piú ii pericolo di un contatto fisico con conseguente trasmissione di aromi o muffe. Ottimale per i formaggi a pasta dura sarebbe avvolgerli in un telo di canapa o di cotone, fresco di bucato e senza odore di detersivo prima di riporlo in un piccola dispensa abbastanza aerata. Il pezzo di cacio avvolto nel canovaccio di tela può ancora essere deposto in un sacchetto di polietilene bucherellato, qualora la pasta sia abbastanza secca, e riposto in un luogo fresco e buio. Controllate comunque regolarmente il suo stato di conservazione: potrebbero comparire muffe bluastre in superficie. Occorre ricordare che la conservazione casalinga è influenzata dal clima stagionale: nei mesi estivi, quando la temperature e l’umidità  possono raggiungere livelli di guardia, l’uso del frigo diventa indispensabile. infine, un’ora o mezz’ora prima di essere consumato, il formaggio deve essere tolto dal frigorifero, scartato e ossigenato.

Fonte: http://www.formaggio.it/